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OLTRE LA SUPERFICIE APPARENTE - Fabrizio Jelmini          7 Marzo 2014

L’aula della Biblioteca di Cernusco è pienissima, per molti del circolo Carpe Diem restano solo posti in piedi. Si capisce subito che questo appuntamento della serata soci ha richiamato l’attenzione di tutti con il suo ospite d’eccellenza.

Fabrizio Jelmini inizia il suo intervento con una citazione che va dritta al cuore. Un fotografo è fotografo sempre, “non smetti di essere fotografo quando appoggi la macchina fotografica”.

Fotografo professionista, giornalista, conduttore televisivo e docente di fotografia presso l’Accademia di Belle Arti, Fabrizio Jelmini sa come rapire l’attenzione degli appassionati di fotografia e inizia a raccontarsi mentre, sullo sfondo, i suoi scatti ipnotizzano.

Per definirsi sceglie le parole di Erwin Blumenfeld: “Ero un dilettante, sono un dilettante e ho intenzione di rimanere un dilettante. Per me un fotografo dilettante è chi è innamorato di scattare foto, un’anima libera che può fotografare ciò che ama e che ama ciò che fotografa."

Etiopia, Brasile, Jugoslavia, Sudan, decine di paesi in svariati continenti. Ha girato il mondo Fabrizio e non è solo lui a parlare, lo fanno soprattutto le sue immagini.

È cronaca senza orpelli la sua: sono “racconti in bianco e nero” e intensi ritratti. Luce naturale e niente colore.

La fotografia di Fabrizio è sincera, in alcun modo artefatta, le sue foto sono come una finestra da cui osservare il mondo, “perché c’è differenza tra vedere e guardare”, perché Fabrizio riesce a cogliere aspetti a cui solitamente si dà poco peso, come l’enorme differenza che può fare l’acqua… perché Fabrizio riesce ad andare “oltre la superficie apparente”, che non è solo il titolo della serata ma è il suo modo di fare fotografia.

Due occhi ipnotici mi stanno fissando, la pelle è scura, le labbra sfiorano un bicchiere vuoto e polveroso.

Grazie per queste emozioni, Fabrizio.

Paola Grassi

 

Biografia - Fabrizio Jelmini -

Fabrizio Jelmini nato a Arconate nel 1961, giornalista pubblicista, fotografo professionista dal 1980 fra i più apprezzati e richiesti da importanti testate nazionali.

Ha lavorato in vari settori della fotografia professionale dal reportage giornalistico e documentaristico. dalla moda, dallo still life con campagne pubblicitarie internazionali, alla fotografia di ritratto.

Ha all’attivo cinque libri pubblicati “I presidianti” storia della rivolta popolare alla cava S. Antonio (1991-1993), “Sete D’Etiopia” (2004) “Racconto in bianconero” (2007) dedicato a ragazzi disabili, “Le borse di Giovi” (2008) fotografie di still life, RDB 100 anni ( 2008).

Operatore televisivo dal 1990 è stato inviato durante la guerra della Ex Jugoslavia, sono famosi i suoi reportage da Mostar. Ha collaborato con svariate televisioni europee. In Iraq ha realizzato nel 2000 uno “speciale” per Striscia la notizia sull’uranio impoverito (canale 5, unico servizio televisivo del programma “striscia” effettuato in zona di guerra. Più volte operatore nelle spedizioni di “Overland ” in onda su RAI 1.

Ha all’attivo ben 80 paesi visitati nei vari continenti.

Autore di documentari di viaggio, ha collaborato per tre anni con il canale satellitare Stream nel settore viaggi.

Ha realizzato come filmaker diversi documentari sportivi (record del mondo immersioni in apnea G.Genoni GEO&GEO, record del mondo assetto variabile femminile T.Streeter SAT 1 , back stage film” wind fly” P.DeGaiardon Canale 5 e documentari sociali “Uno per uno nema problema” guerra ex jugoslavia, documentario “Distrofia muscolare” fondazione Don Carlo Gnocchi, IVECO “Lapland”, Ecuador “Un Daily per la Luce”).

Ha partecipato come fotografo/operatore in “Donnavventura Sud America” (2003).

Ha realizzato, in importanti spedizioni archeologiche nel Nord Africa, una serie di documentari per Stargate La 7, con i f.lli Alfredo e Angelo Castiglioni (archeologi, antropologi e documentaristi), realizzando in Sudan dei film/documentario tra i quali “Iveco Faraonic Track” selezionato alla XV° rassegna internazionale del cinema archeologico. Per Iveco, con Miki Biasion nel 2006 realizza come operatore e regia il documentario sociale ” Un Daily Per La Luce”, un viaggio nelle zone dell’Ecuador più impervie. Con la fondazione Butterfly Onlus a Quito nel 2007 realizza il documentario sociale ” Ninos Perdido” . In Sudan nel 2008 con Brithis Museum, Iveco e New Holland Group, al seguito dei F.lli Castiglioni realizza il documentario scientifico/archeologico ” The Stone Man”. Nel 2009 con Avis Legnano, partecipa alla realizzazione del cartone animato ” Navis Il Vascello dei Cieli”. Dal 2010 è ospite fisso nella trasmissione di viaggio “Fuoriporta” su MotoTv canale 237 di Sky.

 

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